Anche i gatti hanno un’anima.


La mattina dell’ Uno Novembre 2010, il piccolo Max se n’è andato. Per chi non lo conoscesse, a parte la foto che vedete qua sopra al post, Max è stato il mio gatto fin da quando è nato. Lo abbiamo preso che aveva finito lo svezzamento, a quarantacinque giorni di vita, tondi tondi. E’ rimasto in questa casa, con i suoi abitanti, per 17 lunghi anni e, pur con tutti gli acciacchi dovuti all’età, è stato bene fino al giorno prima di lasciarci. Una breve notte di agonia e poi la visita definitiva del veterinario.
Come tutte le cose importanti, direi fondamentali della mia vita, volevo rendergli un omaggio e salutarlo a modo mio. E’ stato un compagno di giochi quando ero bambino, una compagnia quando ero solo in casa, un familiare nei momenti duri da affrontare. Max è stato uno di noi, e solo chi ha un animale può capire questa cosa. Tante persone che sono entrate in casa nostra, si sono affezionate, a vari livelli, alla sua presenza.  L’annosa questione, secondo la quale gli animali posseggano o meno un’anima, è per me presto risolta. Da credente, mi rifiuto di pensare che una qualsiasi creatura vivente di questo enorme teatro, sia più animata di un’altra. Sono convinto che il nostro piccolo grande micione corra felice da qualche parte, adesso. Allegro e tenero, come è sempre stato quando era con noi. Ciao Max, ti voglio bene.

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28 comments

  1. Io sò cosa si prova…vi sono vicina nel dolore…. e nel vuoto che lasciano queste stupende creature… Max vi sarà sempre vicino….e ovunque!!! CIAO MAX!!!

  2. ciao capisco molto bene il dolore che stai provando perchè anche noi abbiamo perso il nostro adorato ciccio proprio il 29 novembre . non ci siamo resi conto di cosa potesse avere era fiacco, non mangiava abbiamo pensato a qualcosa di passeggero proprio perchè non dava sintomi di niente ma dopo un giorno se ne andato. dopo abbiamo realizzato che sicuramente la nostra vicina di casa che ci ha fatto già sparire un’altro gatto anni fà l’abbia avvelenato. e l’unica spiegazione ciccio non usciva di casa se non sul tetto comunicante solo con quello della mia vicina, se è successo veramente questo spero che nel momento in cui sarà in punto di morte provi il doppio del dolore che avrà provato il mio gatto. fatti forza lo so tutto in casa ti ricorda lui solo chi ha un cuore e tanto amore sente dolore per un animale come se fosse stata una persona( anche se x alcune persone che conosco non avrei sofferto cosi ) ciao un abbraccio di cuore

  3. ciao io ho perso il mio Diego proprio il 4 marzo e domani fà una settimana ke ci ha lasciati,dopo circa 15 giorni di sofferenza x insufficenza renale questa maledetta bastarda malattia:nn mangiava e nn beveva +!è stato davvero terribile vederlo sempre + debole,giorno dopo giorno consumarsi e nn poter fare niente x salvarlo dopo 12 anni bellissimi vissuti insieme!abbiamo fatto di tutto,tutto ciò ke si poteva fare ma niente!ancora ce l’ho davanti agli okki quando tornavo la sera da lavoro e mi veniva incontro a salutarmi come x dirmi…”guarda ke mi sono accorto della tua assenza e ora sono felice di vederti!”nn riesco ancora ad abituarmi a nn vederlo mai + andare in giro x la casa giocare,saltare sulle sedie,sulla tavola,sul letto dappertutto,era libero di fare ciò ke voleva!mi manca da morire…come vorrei poterlo riabbracciare e coccolarlo ancora!tutti dicevano ke era vekkio ma x noi era sempre un piccolo cucciolo come i suoi primi giorni…ciao Diego ti porterò sempre nel mio cuore e vivrai sempre nei miei pensieri te lo giuro fino alla fine dei miei giorni,di questa vita infame e ingiusta!ti amo immensamente

  4. Allora, io capisco il dolore perchè,quello che io provo è tantissimo.
    A me mi è morta Orsetta una gatta bianca, bellissima..
    TI AMO ORSETTA

  5. Proprio, in questo momento stò leggendo tutti i blog possibili e immaginabili per trovare un po’ di consolazione e dare un senso al mio immenso vuoto e dolore per la perdita di Minù.
    il 12.05.2011(due giorni fa) ho preso la decisione di farla addormentare per sempre, dopo che il veter 15 gg fa mi diagnosticò un blocco intestinale e un fegato talmente compromesso da non poter nenche tentare un’operazione chirurgica..
    Non me la sono sentita di far iniziare alla mia gatta un lungo calvario fatto di antidolorifici e flebo a go-go per poi non avere nessuna speranza e doverla comunque sopprimere.
    ora però i sensi di colpa mi opprimono e forse se tornassi indietro non ripeterei più una scelta cosi diffiicile….non so sono confusa e amareggiata.
    Darei tutto per saper con certezza che adesso sta bene ed è libera…. ma non si po’ devo solo sperare per lei e ringraziarla per tutto quello che a modo suo mi ha dato.
    Spero di non dimenticarti. …….. al mio micio con affetto…….. pat

    1. Cara Pat, sono capitata su questo blog per caso e, tra tutti i post scritti, il tuo mi ha colpito perchè la tua storia è molto simile alla mia….ieri pomeriggio, io e mia sorella abbiamo preso la dura, terribile e difficile decisione di porre fine alla vita della nostra adorata gatta, Dana, di 11 anni…soffriva di insufficienza renale e la malattia, ieri, le ha causato problemi neurologici rendendola aggressiva ed in preda alle allucinazioni (la mia bambina, perchè per me lei era la mia bambina, aveva un carattere dolcissimo e meraviglioso, non avrebbe mai fatto male ad una mosca)…non ci riconosceva più e soffriva moltissimo. L’unico nostro pensiero è stato quello di mettere fine alle sue sofferenze, perchè non lo meritava, a costo di star male noi….il senso di colpa nn è utile, quello che hai fatto tu, come quello che ho fatto io, è stato un atto di generosità verso una creatura che abbiamo amato da morire…spero che il tempo ti abbia aiutata a lenire il dolore…il mio cammino verso la serenità dopo la mia piccola comincia ora….per adesso c’è solo un vuoto terribile ed un dolore che non pensavo di poter provare…addio Dana, grazie per gli 11 meravigliosi anni che mi hai dato…sei stata amica, sorella, figlia, vita, amore…

  6. Purtroppo ci uniamo anche noi in questo post …. ci scusiamo fin da ora per eventuali errori ortografici e di sintassi ma l’emozione e troppa.

    Purtroppo rientrando a casa venerdi 13, 2011 abbiamo trovato il nostro adorato Leo steso a terra … ormai non cera più niente da fare. Leo ci ha lasciati per un cancro ai reni diagnosticato il 31 dicembre 2010. Durante la prima settimana di gennaio Leo ha iniziato a dimagrire drasticamente, fin a non poter alzare più la testolina in seguito a dei effetti collaterali provocati da un medicamento che avrebbe dovuto prolungagli la vita. Immediatamente abbiamo smesso di somministragli le pastiglie ed abbiamo iniziato a nutrirlo con carne macinata e miele. Leo dai miseri 2,3 KG si è rimesso per così dire in “forma” raggiungendo i 3,2 KG, purtroppo il tumore sfruttando la sua debolezza si era ingrossato notevolmente, tuttavia Leo aveva riacquistato parte delle sue forze e tutto sommato stava bene … anche sentendo i pareri dei veterinari.

    Tuttavia il 18 esimo anno di Leo e il nono che stava con noi il suo cuoricino a smesso di battere … e con lui anche una parte di noi se ne andata lasciandoci un vuoto …

    Se i gatti hanno un anima???? Noi lo speriamo … cosi ora sarà lui a proteggerci ed a vegliare su di noi …

  7. Eccovi una leggenda Indiana:

    C’e’ un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.

    Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno.
    Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
    C’è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.

    Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
    Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro…

    Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.

    Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.

  8. Caro gianluca, anke io 4 giorni fa ho perso la mia cara kikka dopo 16 lunghi anni. Una gatta dolcissima affettuosa tenera.
    Ci manca e ci manchera’ tantissimo. Mi associo al tuo dolore.

  9. Proprio ieri è scomparsa la mia piccola Mau… l’ho trovata questa estate, era stata abbandonata, credo avesse circa 2 mesi… Da ieri nonl’ho più vista… Credo sia stata sbranata da qualche cane randagio, c’erano dei cani che gironzolavano intorno, e già li avevo cacciati iero notte. Ieri sera l’ho chiamata inutilmente per darle da mangiare… ma niente… so che è morta, altrimenti sarebbe venuta, lo so… E sento un gran vuoti dentro, i miei pensano che io esageri, ma mi ero troppo affezionata a lei, era ancora piccolina, e se penso a quello che le hanno fatto mi sento male… No credevo che ci si potesse affezionare così tanto agli animali, non ne avevo mai avuti, e non ne avrò mai più… si sta troppo male! Scusate, ma avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno…

    1. Ciao Mari,
      innanzitutto grazie di essere passata, ma soprattutto grazie di aver condiviso con noi la tua sofferenza. Passerà, vedrai. Proprio mentre ti scrivo, ho sulla spalla Oscar, un cucciolo di siamese di due mesi appena. Max rimarrà nei cuori della sua famiglia, ma la vita è un ciclo e, come tutte le cose, anche l’affetto tornerà a farsi sentire, anche per una nuova bestiola. Un abbraccio.

  10. Grazie a te Gianluca… Si, è vero, prima o poi passerà… anche se per ora mi manca tanto! Carino il tuo blog, oggi ci sono capitata per caso, cercando su google se i gatti hanno oppure no un anima. E’ una domanda che ti poni quando perdi un animale che ami tanto, ed io questa gattina l’adoravo! Ma come hai detto te la vita è fatta di cicli… Magari un giorno avrò un altro animaletto, ma non potrà sostituirla, lei era unica!!!
    Comunque volevo farti i complimenti per il tuo blog, ho letto oggi qualche post, e mi sono pure iscritta. Ricambio l’abbraccio.
    Mari

  11. Francesco
    Proprio ieri 8 dicembre 2011 si è spento il cuore del mio adorato Wendly, aveva 14 anni tutti vissuti in casa in pieno amore e coccole, era un meticcio rosso e bianco, purtroppo non c’è stato niente da fare un male molto strano se lo è portato via in pratica aveva da 6 mesi delle specie di crisi epilettiche una volta ogni due mesi circa della durata di pochi secondi però subito dopo si riprendeva e tornava ad essere in ottima forma e proprio per questo fatto non ci siamo mai preoccupati più di tanto fino all’inizio di dicembre quanto all’improvviso a cominciato ad avere fortissime crisi epilettiche, anche 4 in una giornata di durata più lunghe, ha cominciato a stare male sembrava umbriaco, barcollava fino a crollare per terra, l’ho portato dal veterinario e proprio avanti a lui ha avuta l’ennesima crisi epilettica è stato visitato ma il veterinario non è stato capace di fargli un prelievo di sangue in quanto il gatto si dimenava pericolosamente con le unghie, in base a quanto visto di persona il veterinario mi ha prescritto una cura di antibiotico e tranquillanti da iniziare subito, il giorno dopo sembrava che il gatto stesse meglio anche se un po stordito in quanto gli era tornato un po più di appetito si mangiò un quarto di scatoletta piccola di carne, gli ho comprato anche gli omogenizzati mangiandone metà boccaccino, il giorno 5 dicembre ho cominciato ad intravedere di nuovo un peggioramento, ha cominciato a non volere più i medicinali nonostante glieli buttavo in gola con una siringa questo me li sbavava fuori quasi subito graffiandomi non ho potuto manco mischiarli con il cibo in quanto ha cominciato a non mangiare più, il giorno 8 mattina me lo sono trovato vicino nel letto come per darmi l’ultimo saluto, mi sono alzato per andare in cucina e me lo sono trovato avanti per terra, si alzava e barcollava fino ad buttarsi nella lettiera forse voleva urinare ma non aveva la forza allora ho chiamato il veterinario e fissato un appuntamento immediato ha prestato le cure con i lavaggi e vitamine ma purtroppo dopo un’ora di agonia il mio Wendly se ne andato. Una cosa mi fa sorgere il dubbio se potevo fare qualcosa prima cioè il gatto un mese prima aveva il problema che non appena beveva acqua cominciava a tossire non so se da questo elemento si fosse riusciti a capire se era in atto qualche malattia grave ed questo è il dubbio che mi accompagnerà per il resto della mia vita.
    Scusate per lo sfogo ma sono molto addolorato per la perdita del mio Wendly per me era un fratello, un figlio. Sono molto solidale e condivido il dolore di tutti per la perdita.

    1. Ciao Gianluca oggi mi e’ capitato per caso di passare per il tuo blog e vorrei dirti solo questo, ieri 16 Dicembre 2011 il mio amato gatto e della mia compagna ci ha lasciato a soli dieci mesi perche’ sempre alla ricerca di nuove emozioni e’ andato oltre il nostro giardino e non so nemmeno come abbia fatto a trovare questa via di fuga, si e’ fatto ridurre in brandelli dai cani; lui che adoravi i cani e ci giocava anche, io non sono mai stato un gattofilo ma credimi a 46 anni ero diventato un bambino con lui, il mio compagno di giochi e di compagnia, lo avevamo preso con una gioia il 28 aprile scorso come se nemmeno dovesse arrivare un bimbo in famiglia.
      Sono distrutto nessuno potra’ portarmelo piu’ dietro e chi non ama gli animali non potra’ mai capire al dolore che uno prova. Questo messaggio lo lascio anche in memoria sua

      Addio Prince ti ho voluto e ti vorro’ sempre un bene dell’anima, non ti dimentichero’

  12. Ciao a tutti,
    allora, da dove cominciare? sono il proprietario di un bel gattone maschio incrociato tra un Maine Coon e una qualche altra razza a pelo lungo, un micione incredibilmente vivace (e vorace) che è con me dal maggio del 2000, quando io avevo quasi 22 anni e lui poco più di 2 settimane.
    Come tutti i gatti ha avuto i suoi problemi, spesso dovuti a peregrinazioni nelle case, giardini e campi altrui, specialmente nei suoi primi 6-7 anni di vita… più meno dal 2007-08 ha invece smesso di andare troppo in giro ed è diventato un compagno perfetto, ovviamente quando ne ha voglia lui…
    Questo sino più o meno allo scorso ottobre, quando si è preso un piccola influenza, che lo ha un po’ “rintronato”.
    A fine gennaio 2012, 4 mesi fa, è successa la stessa cosa, di nuovo influenza, e di nuovo cure antibiotiche…
    Il giorno sabato 14 aprile 2012, verso le ore 18.00, il mio gattone, seduto sulla sua seggiola della cucina, ha starnutito con spaventoso vigore, inondando di sangue il pavimento e la porta-vetri…
    mi si è gelato il sangue delle vene.
    L’unica consolazione è stato notare che è andato subito a mangiare e poi è tornato a dormire, come nulla fosse… ha poi mangiato anche la sera, e il Veterinario ha detto di non preoccuparsi troppo, probabilmente a causa di una leggera rinite si era rotto un piccolo vaso sanguigno, come succede anche a noi; abbiamo comunque curato la rinite con l’antibiotico (nuovamente!) e con l’aerosol.
    Il venerdì successivo si è ripresentato lo stesso problema, e il Veterinario ha nuovamente proposto la stessa cura, che è parsa funzionare.
    A distanza di circa 2 settimane il mio gatto non ha più perso sangue, mangia, dorme (e morde!) abbastanza regolarmente, ma mi sembra invecchiato di 5 anni rispetto allo scorso mese di ottobre… e il Veterinario mi ha già spiegato che, per un gatto di questa età (12 anni di un gatto corrispondono a circa 68 nostri, non sono tantissimi ma non sono certo pochi) problemi di questo tipo possono rivelarsi, se si ripresentano troppo frequentemente, letali.
    Insomma ora so, e forse glielo leggo anche negli occhi, che prima o poi il mio gatto, compagno di avventure da 12 anni e 6 giorni, mi lascerà, proprio come è successo a voi… e ci sto male.
    Poi però penso che il mio gatto ha avuto, sin qui, una straordinaria “vita gatta”, non tanto per la lunghezza, per ora nella media, ma perchè è stato trattato come un principe, anzi meglio ancora; e così è anche per voi, i vostri gatti, sia che li abbiate avuti per 15 anni, 5 anni o soltanto pochi mesi, hanno avuto l’amore che tanti loro colleghi, e tantissimi altri animali, non hanno avuto mai neppure per un’ora; e questo ha creato qualcosa.
    Avevo letto, qualche anno fa, un libricino del 2001 intitolato “Anche gli animali vanno in Paradiso”, che racconta tante piccole storie di gatti, cani, e persino oche o pappagalli, che hanno continuato a “star vicino” ai propri padroni anche “dopo”… beh, ci si può credere o no, c’è chi neppure crede all’anima immortale negli uomini, quindi figuriamoci; io però voglio crederci, per un motivo.
    Perchè gatto (o cane) e padrone, quando creano un legame di cuore, per anni, o anche semplicemente per poche settimane, diventano una cosa sola; perchè l’amore, che sia per un essere umano o per un animale, persino per una pianta, crea sempre qualcosa di indistruttibile.
    E quindi, quando sarà quel giorno, e dopo, mi convinco che comunque lui sarà sempre con me, e che quando pure io me ne sarò andato il suo spirito sarà sempre con il mio spirito, salvo i casi in cui il suo spirito, da vero “spirito gatto”, non avrà di meglio da fare!
    E così dovete pensare anche tutti voi… non è una questione di fede o di religione, è una questione di amore, e l’amore è l’energia di tutto.
    Un’ultima cosa, se posso permettermi di darvi un piccolo consiglio, che contemporaneamente do anche a me stesso: citando come si chiude il film “L’Ultimo Samurai”, con Tom Cruise…
    …non pensate e ricordate come il vostro gatto è morto… pensate e ricordate coma HA VISSUTO!
    un abbraccio.

  13. Carissimi condivido con voi la sofferenza di aver perso un caro amico micetto, la mia Lulù mi ha lasciato il 25 – 6 – 2012, ma sarà sempre con me. Io sono in contatto diretto con i miei mici nell’aldilà dei gatti, come? se volete ve lo spiegherò. Jo&Jo ha ragione, il “pnte dell’arcobaleno” esiste, è una delle tante sfere in cui vivono gli animali defunti della stessa razza. Ciao atutti Ron.

    1. Caro Ron come hai potuto vedere quando si chiude una porta, si apre un portone, e la soluzione è sempre sotto ai nostri occhi. L’importante è donare ai nostri amati un viaggio sereno e sicuro. in bocca al lupo coi tuoi mici

  14. Ciao Gianluca,

    Innanzitutto complimenti per aver creato un sito di contatti tanto profondo e ricco di poesia e sentimenti veri. Il mio primo dolore per la perdita della mia gatta e’ stato a 25 anni quando ho perso la dolce Minou che a 14 anni e’ morta di parto. Ora a 43 anni ho due gatti stupendi, Max di 7, soriano, trovatello a 4 mesi, curato e ora in perfetta salute, e Morena, 12 mesi, europea di colore nero, adottata a 6 all’Enpa di Monza, città dove vivo e alla cui struttura appena citata desidero esprimere la mia più grande ammirazione per il lavoro lodevole i cui volontari svolgono.

    Per me sono come figli e quando devo forzatamente separarmi da loro sto male perché sono la mia vita e so che loro ci soffrono. Se solo penso che un giorno mi dovessero lasciare provo già un vuoto incolmabile ma come hai scritto tu sono più che sicura che esiste un posto meraviglioso dopo questa vita dove li ritroveremo, e non lo penso solo xche’sono cattolica ma anche perché non potrei concepire che chi ha dato vita a queste meravigliose, sensibili creature non abbia dato loro un’anima.

    Ancora complimenti per la tua lodevole iniziativa, che chi ama gli animali non può non apprezzare di cuore. Un abbraccio a tutti gli amanti delle nostre deliziose tigri in miniatura.
    Cecilia

  15. Il nostro gattino Shoan è morto il 7 gennaio 2013 lasciando nei nostri cuori tristezza e dispiacere …ciao Shoan, ci manchi tanto <3

  16. Musso mi ha lasciata sola il 5 luglio 2012, non passa giorno che non pensi a lui e non preghi per lui. Mi manca…

  17. La mia adorata micia mi ha lasciato nel mese di marzo. Soffro tantissimo e piango spesso perché per me era la mia compagna di vita e mi dava conforto nella grave malattia che mi ha colpita. Era sempre con me ed era lei che mi coccolava con tante fuse, bacetti e leccatine. Quanto mi manchi mio dolce amore. A volte sento la sua presenza accanto a me. Anna

  18. ho perso quasi due giorni fa ,il mio adorato garfied…tenero dolce e molto afffetuoso con tutti noi ,sopratutto con il mio figlio …che e ancora in vacanza e non sa ancora ….non ho potuto ancora dirgli di questo che e succeso al nostro micione arancione tigrato ….bellissimo!!…ma stasera mi ha domandato ,come sta il mio garfield…come fosse sapeva qualcosa…e io li risposi perche?…e lui ,mi e risposto perche lo voglio molto bene…ancora non so come ie lo devo dire al mio figlio che ha quasi 9 anni,rientra dopo due giorni…io e il mio marito labbiamo presso veramente male ,a me mi ha lasciato un vuoto incolmabile…mi aspettava tutte le sere quando tornavo dal lavoro…addiritura quando uscivo lo salutava e mi rispondeva…era un coccolone esagerato..non lo dimentichero mai ..ciao Garfield sei sempre nei nostri cuori !!!

  19. salve a tutti ieri 8 dicembre 2013 il giorno dell’immacolata e’ mancata la nostra cara kitty…aveva 18 anni un tumore all’orecchio sel’e’portata via…ti voglio tanto bene spero un giorno di abbracciarti e son veramente contenta di aver trovato per caso questo blog perche’ ho scoperto che esistono tante persone che vogliono bene agli animali…francesca

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